ARTICOLI - 9° pagina

ARTICOLI - PAGINA 9

Elenco Articoli Guido Parente 9° pagina

   

 Premetto che

tutti i miei articoli sono stati Depositati in SIAE.

Pertanto possono essere citati, ma non modificati. 

 ____________

  94) La Prostatite   trattata con la Pranoterapia Vibrazionale

  95)   Le Vampate di calore o "Caldane" trattate  con la Pranoterapia e la Riflessologia Plantare  

  96) La Sfera emozionale al tempo del Coronavirus

  96) Herpes Labiale trattato con la Pranoterapia Vibrazionale®

  987) Herpes Zoster o Fuoco di Sant'Antonio trattato con la Pranoterapia Vibrazionale®

 

  

  

 

Nota Bene

94) La Prostatite trattata con la Pranoterapia Vibrazionale

La Prostatite

 trattata con la Pranoterapia Vibrazionale

 

Guido Parente

Naturopata e Pranoterapeuta

 

La prostata (o ghiandola prostatica) è una ghiandola dell’apparato urinario maschile, situata appena sotto la vescica, davanti alla porzione dell’intestino crasso, chiamata retto.

Per forma e dimensioni ha la forma di una castagna.

La prostatite viene definita come la condizione patologica in cui si ha una flogosi o meglio un'infiammazione della ghiandola prostatica e delle aree circostanti.

Tra le patologie urologiche, è la più comune malattia genito-urinaria nella fascia di età tra i 18 e 50 anni; almeno il 50% degli uomini ha un episodio di prostatite nel corso della vita; spesso vi è una importante percentuale di prostatite acuta cronicizzate.

Tale condizione patologica, determina nella maggior parte dei casi, una situazione clinica sintomatologica fastidiosa, dolorosa, che influisce negativamente sulla qualità di vita. 

Infatti, i pazienti affetti da prostatite sia nella fase acuta che nella cronica attiva, presentano una sintomatologia algica, talmente intensa, che può compromettere le attività lavorative e di relazione.

Non è raro infatti, che i pazienti affetti da prostatite possano andare incontro a disfunzione erettile, diminuzione della libido, depressione.

 

Cause

Tra le cause della prostatite acuta batterica, troviamo:

ü  L'immunodepressione. Le persone in uno stato di immunodepressione, sono soggetti con ridotte difese immunitarie o totalmente privi di difese immunitarie,  che li rende suscettibili allo sviluppo ripetuto di infezioni batteriche, virali e/o fungine.

ü  L’assunzione insufficiente di acqua, determina, in particolar modo, negli uomini,  un elevato fattore di rischio di prostatite acuta di origine batterica;

ü  Un'infezione batterica a livello delle vie urinarie (cistite, uretrite ecc.);

ü  I rapporti sessuali non protetti con persone affette da un'infezione sessualmente

        trasmissibile;

ü  L'avere più partner sessuali;

ü  Il cateterismo vescicale;

ü  Un precedente intervento di biopsia della prostata;

ü  La presenza di lesioni a livello dell'intestino retto;

ü  La presenza di un'infiammazione di uno o entrambi i testicoli;

ü  Lo stress.

ü  il diabete;

ü  la stitichezza;

 

 

Sintomatologia

 

La prostatite acuta di origine batterica, si declina in:

ü  Febbre alta con brividi;

ü  Sensazione di forte malessere;

ü  Dolore localizzato all'area pelvica, alla zona lombare della schiena, attorno all'ano, all'inguine e/o allo scroto;

ü  Problemi urinari,

ü  Sensazione di impellente bisogno di urinare,

ü  Nicturia (bisogno di urinare alla notte),

ü  Disuria (minzione difficoltosa, non per forza accompagnata da dolore),

ü  Stranguria (minzione intermittente o lenta, e dolorosa),

ü  Emissione di urine maleodoranti,

ü  Difficoltà a svuotare completamente la vescica.

ü  Dolore durante i rapporti sessuali;

ü  Eiaculazione dolorosa;

ü  Dolore durante la defecazione e senso di malessere durante i movimenti intestinali;

 

Cura allopatica 

 

 Il trattamento principe della prostatite acuta di origine batterica, consiste in una terapia antibiotica, poiché la prostata non è sensibile all'azione degli antibiotici, tale terapia deve protrarsi per diverse settimane, affinché abbia gli effetti sperati, inoltre,  in aggiunta alla terapia antibiotica, i medici potrebbero prescrivere altre cure farmacologiche, tra cui: trattamenti a base di farmaci alfa-bloccanti.

Gli alfa-bloccanti hanno l'effetto di rilasciare la muscolatura liscia della vescica e della prostata; e questo, nelle persone con prostatite acuta, comporta una riduzione delle problematiche urinarie.

Oppure un trattamento a base di farmaci antidolorifici,  quali  il paracetamolo e l'ibuprofene.

 

Cure Naturali/Naturopatiche/Nutrizione

Alimentazione  

L’alimentazione svolge una funzionalità importante nel trattare la prostatite, si consiglia una dieta composta da alimenti ricchi di vitamine e altri principi nutritivi utile per rinforzare il sistema immunitario.

 

Per quanto attiene la fitoterapia,  per curare i disturbi della prostata,  si fa ricorso alle erbe officinali che svolgono un'azione antinfiammatoria, antibatterica e riequilibrante del sistema ormonale maschile.

 

Da limitare se non eliminare del tutto,  le bevande con caffeina ,  il tabacco e l'alcool.

 

Movimenti corporei/ginnastica pavimento pelvico

E’ utile seguire un programma di ginnastica per i muscoli del bacino e del perineo,

consigliata la riabilitazione del piano perineale e del rilasciamento del pavimento pelvico.

 

Massaggio prostatico/Massaggio di Thiele
Il massaggio prostatico è un’antica pratica utilizzata a scopo preventivo e curativo. Paradossalmente, in occidente tale massaggio è usato come un massaggio erotico, ma in realtà può essere di estremo aiuto per alleviare i sintomi di un’ipertrofia prostatica o di una prostatite.

Terapia manuale (massaggio di Thiele) e conoscenza del protocollo di Stanford con rilasciamento e desensibilizzazione dei trigger point;

 

 

Trattamento Pranoterapeutico Vibrazionale

Nella mia esperienza ventennale di pranoterapeuta, ho riscontrato che la sinergia tra la pranoterapia vibrazionale, la riflessologia plantare  e le terapie cliniche è di grande efficacia nel trattare la prostatite.

La pranoterapia, infatti, funziona ottimamente sia per la terapia antidolorifica che per la terapia anti infiammatoria, portando ad una sensibile contenimento di detta patologia.

Consiglio, inoltre l’abbinamento del trattamento pranoterapeutico, con tisane depurative e anti-infiammatorie.

Ricordo che nel 2008 effettuai il primo trattamento prostatico, su un cliente di 67 anni, e che mi ha lasciato una testimonianza, che desidero condividere:

“Soffro da circa 7 anni di Prostatite ormai cronicizzata, ho tentato di tutto per poter risolvere questa delicata e fastidiosa patologia, andando da diversi medici urologi, in giro per l’Italia.

E poi un giorno, parlando con un caro amico, mi ha consigliato il Maestro Parente e, non lo nego,  seppur scettico all’inizio, devo dire che grazie alla sua cortesia e grande professionalità, è stato in grado di ridurre in maniera importante il tutto.

Con alcuni trattamenti di pranoterapia e con i consigli di una dieta adeguata, con tisane, il Maestro Guido Parente, mi ha fatto tornare ad una vita spensierata e sorridente.

Consiglio caldamente, il maestro Parente per chi soffra di tale disturbo.

Francesco A. 10 ottobre 2008”

Guido Parente Naturopata

http://guidoparente.com

©2020 Guido Parente. SIAE 2020. All rights reserved 

95) Le Vampate e le "Caldane" trattate con la Pranoterapia e la Riflessologia

 

Le Vampate di calore o "Caldane"trattate

 con la Pranoterapia e la Riflessologia Plantare  

 

Guido Parente

Pranoterapeuta Vibrazionale e Naturopata

 

Fino a qualche anno fa, si pensava che le “vampate” o “caldane”,  fossero attribuite all’avanzare dell’età, alla menopausa, a problematiche relative agli ormoni, e/o ad un aumento della sensibilità del sistema di controllo della temperatura corporea, ora a tali problematiche, si inseriscono anche fattori di stress e ansiogeni.

Sappiamo che, in genere, la menopausa colpisce soprattutto le donne, e raramente gli uomini, tra i quarantacinque e i cinquantacinque anni, inoltre, chi ha subito l'asportazione chirurgica o un danno irreversibile alle ovaie, ne è soggetto.

 

Sintomatologia

Le vampate di calore o caldane, si declinano in un aumento della temperatura corporea improvvisa, all’aumento della frequenza cardiaca e ad un aumento repentino della sudorazione.

Le parti del corpo interessate da tale fenomeno, sono la parte alta del collo, il petto e il viso.

Tra i disturbi più frequentemente riscontrati, troviamo:

ü vampate di calore e sudorazione,

ü cambiamenti d’umore,

ü mal di testa,

ü secchezza vaginale,

ü insonnia,

ü aumento del peso corporeo,

ü calo della libido.

 

 Cura Allopatica

 Per la medicina allopatica, questo disagio è associato a diverse patologie, quali l'ipertiroidismo, il tumore a: prostata, ipotalamo, ipofisi.

In genere il rimedio più efficace alle vampate di calore è l'assunzione di ormoni femminili, vi sono però, diversi studi che evidenziano potenziali effetti collaterali della terapia ormonale.

Si consiglia, inoltre,  di limitare il consumo di bevande alcoliche,  di caffè, di ridurre l'uso del sale, di cibi speziati, di  peperoncino (che potrebbero innescare le caldane) e, soprattutto, di smettere di fumare.

 

Dieta

 

Viene consigliata una dieta varia, leggera ed equilibrata che comprenda proteine, carboidrati, vitamine, sali minerali, fibre e microelementi come il ferro, il calcio, lo zinco, che comprenda una buona quantità di soia, che, ricca di flavonoidi o fitoestrogeni (ormoni vegetali in grado di simulare nell’organismo l’azione degli estrogeni umani), aiuta ad attenuare i disturbi della menopausa.

 

 

Cure Naturali/Medicina Tradizionale Cinese

 

Dal punto di vista olistico, la medicina tradizionale cinese, ci parla di squilibri energetici e il suo approccio consiste nel riequilibrare l’energia complessiva della persona.

Inoltre, da naturopata, trovo importante considerare che le vampate di calore sono spesso associate a squilibri corporei, derivanti anche da ansia, difficoltà nel sonno ristoratore, stress.

Particolarmente indicati per calmare le vampate di calore sono i fitoestrogeni ricavati dalla cimicifuga racemosa, dalla salvia, dal trifoglio rosso, ma anche dall’angelica, dall’erba medica, dal luppolo, dal ginseng, dalla verbena.

La fitoterapia suggerisce:

ü l’agnocasto

ü la salvia

ü l’olio di enotera

  

 

Riflessologia Plantare

 

Il trattamento per la menopausa e le vampate, con la Riflessologia Plantare, si dimostra efficace.

 

Ma l’efficacia massima è quando Riflessologia e Pranoterapia Vibrazionale si uniscono in un solo trattamento.

 

Andremo a trattare la milza, le ovaie, la sfera dei genitali, ipofisi, il sistema endocrino e naturalmente la zona del metabolismo.

 

  

Trattamento con la  Pranoterapia Vibrazionale

 

Con la Pranoterapia, mediante il contatto delle mani, su precisi punti della medicina tradizionale cinese, andremo a sollecitare sia il sistema endocrino, che i reni, surreni, midollo spinale.

 

Tratteremo inoltre la ghiandola pituitaria, e l’epifisi al fine di ripristinare la regolazione termica corporea, la stimolazione e l’equilibrio relativi alla produzione ormonale.

 

I trattamenti possono essere da un minimo di 5 ad un massimo di 8, a cadenza settimanale.

  

Guido Parente – Naturopata e Pranoterapeuta Vibrazionale

http://www.guidoparente.com

©Guido Parente 2020