ARTICOLI - 8° pagina

ARTICOLI - PAGINA 8

Elenco Articoli Guido Parente 8° pagina

Elenco Articoli Guido Parente 8° pagina

    Premetto che

tutti i miei articoli sono stati Depositati in SIAE.

Pertanto possono essere citati, ma non modificati. 

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  86Le sensazioni che si possono avvertire durante e dopo un trattamento di Pranoterapia Vibrazionale 

  87) La riattivazione della ghiandola pineale, sede del terzo occhio 

  88) Imparare a gestire e trasformare la rabbia

  89) Coronavirus: come stimolare con metodi naturali il Sistema Immunitario

  90) La STENOSI LOMBARE trattata con la Pranoterapia ed il trattamento Craniosacrale

  91) Il Diaframma: la porta dell'anima

Nota bene

86) Le sensazioni che si possono avvertire durante e dopo...

Le sensazioni che si possono avvertire

durante e dopo un trattamento di

Pranoterapia Vibrazionale

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Guido Parente

Pranoterapeuta Vibrazionale e Naturopata

 

La maggior parte delle persone che si sottopongono alla Pranoterapia avvertono, durante la seduta delle sensazioni di diversa natura quali calore, pesantezza, vento, freddo, benessere, sensazioni di liberazione o di svuotamento, rilassamento, movimenti interni, pizzicori, correnti elettriche, energia, odori, visualizzazione di colori e di luci, vibrazioni…

Grazie all’effetto di “sblocco bio-energetico”, si rimettono in movimento energie sopite, processi disattivati non solo fisicamente, ma anche, a causa di un fattore psico-somatico, dando luogo all'Abreazione.

L'ipotesi più accreditata per spiegare tali fenomeni è quella bio-elettromagnetica.

Per la Medicina Tradizionale Cinese, per esempio, la riattivazione dei Meridiani, ripristina la comunicazione dei canali tra mente-spirito-corpo generando reazioni diversificate, quali tosse, pianto liberatorio, irrequietezza, desiderio di movimento, etc..

Ogni singola cellula e di conseguenza ogni organismo, infatti, possiedono delle qualità elettriche; alcune di esse sono registrate in senso diagnostico (elettrocardiogramma), altre agiscono in senso terapeutico (ionoforesi, radar).

La bio-elettromagnetica giustificherebbe, inoltre, anche l'"azione a distanza” che si crea quando i campi energetici del paziente e quelli del pranoterapeuta entrano in contatto tra di loro.

Le mani dell'operatore, a questo punto, fungono da strumenti manipolatori dell'energia.

Infatti, come nella fisica le onde elettromagnetiche variano per impulsi, forma, ampiezza, intensità, periodo, intervallo, così anche nella fisioterapia la modulazione di queste onde ed il loro “codice” sono la giusta chiave di lettura per curare e per ottenere diversi benefici effetti terapeutici.

Le Sensazioni del Pranoterapeuta

Questa è un’altra grande curiosità…

Essendo io stesso una persona curiosa ed affascinata dal mondo olistico, mi metto nei “panni” di coloro che non possiedono il “dono” e cerco, con termini semplici di cercare, di tradurre le mie sensazioni.

Come pranoterapeuta, le mie mani mi trasmettono calore, freddo e vibrazioni.

Alla luce di tanti anni di esperienza, queste sensazioni si decodificano in:

Calore: che può essere infezione, infiammazione, ciclo


Freddo: significa blocco energetico, ma anche una memoria di un trauma passato, che rimane e perdura nel nostro corpo


Vibrazione/i: ciclo, diverticolite, depressione


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87) La riattivazione della ghiandola pineale, sede del terzo occhio

La riattivazione della ghiandola pineale, sede del terzo occhio

 

Naturopata

Guido Parente

 

La ghiandola pineale o epifisi è una ghiandola endocrina è situata esattamente tra i due emisferi cerebrali, delle dimensioni di una nocciola e a forma di pigna; chiamata anche “appendice del cervello”, la ghiandola pineale è stata da sempre considerata come la porta di accesso alla nostra anima.

 Secondo alcuni studiosi, l’origine di molte malattie mentali si troverebbe proprio in questa ghiandola.

La ghiandola Pineale è conosciuta da chi pratica meditazione, anche come “terzo occhio”, quello che gli Egizi chiamavano l’“Occhio di Ra”.

Il terzo occhio è in grado di farci andare Oltre, ci permette per così dire, di vedere al-di-là della vista ordinaria, di percepire quel 95% della realtà che gli occhi umani non possono percepire.

Esso  è la sede della spiritualità e dell'equilibrio, si dice infatti che attraverso la Pineale, vi sia la porta di accesso ad  altre dimensioni, e questo processo, si attiva mediante esercizi o meditazioni specifiche.

L’occhio interiore, è in grado di percepire la realtà oltre la visione ordinaria, è la porta della chiaroveggenza e della visione superiore.

La ghiandola pineale, inoltre, secerne la melatonina, che è l’ormone responsabile della regolazione del ritmo sonno-veglia.

La melatonina viene sintetizzata da due sostanze: il triptofano e la serotonina, a livello scientifico, sappiamo che una delle caratteristiche più importanti della ghiandola pineale è la produzione della molecola: DMT (Dimetiltriptamina), un neurotrasmettitore chiamato anche “la molecola di Dio” che ha particolari funzioni legate principalmente al “collegamento” tra il corpo e lo Spirito.

La vita sulla Terra è regolata dal Ciclo Circadiano, ad esso sono collegati gli  organi del corpo umano, in una modalità oraria nelle 24 ore,  per avere una funzionalità corretta, è necessario che il nostro organismo sia in grado di riconoscere le variazioni cicliche per il corretto funzionamento del ritmo sonno-veglia.

 

Ad esempio, un cambiamento nei ritmi circadiani potrebbe derivare da abitudini lavorative esageratamente stressogene, o dal  dormire troppo poco, sentirsi attivi e irrequieti nel cuore della notte o sentirsi assonnati durante il giorno.

Le disfunzioni della ghiandola pineale, possono portare a:

  • mal di testa,
  • nausea,
  • vomito
  • tremori,
  • senso dell'orientamento alterato
  • alterazioni della fertilità, del ciclo mestruale o della normale ovulazione,
  • condizioni di osteoporosi.

 

Per il Ciclo Circadiano, il buio è fondamentale perché avvenga la secrezione di melatonina; maggiore è il buio e maggiore è la secrezione di questo ormone.

Durante la notte la ghiandola pineale ripara e risincronizza i danni che si sono potuti avere dalla vita frenetica lavorativa, sentimentale e dalle notizie nocive che possiamo vivere.

La Scienza  ci dice che in condizioni di stress, il livello di cortisolo permane alto, blocca la trasformazione della serotonina, in melatonina e di fatto ne riduce la produzione.

Pertanto, dal momento che il corpo riposa e  “guarisce” di notte, questi processi sono bloccati o alterati; di qui la stanchezza al mattino e la mancata attivazione dei processi di guarigione.


 Come riattivare la ghiandola pineale/ terzo occhio 

 

Possiamo far ritornare a nuova vita e nel contempo riattivare il nostro terzo occhio, tramite la meditazione, le antiche tradizioni spirituali indiane sostengono che la ghiandola pineale può essere “attivata” grazie alla meditazione, provocando l’apertura del 6° Chakra.

 

Alcune pratiche indiane di risveglio della pineale, agivano proprio sulla laringe, tramite la stimolazione dell'epiglottide con la lingua: in pratica si otteneva per effetto meccanico, una sorta di cortocircuito o di ponte elettrico-fisico-energetico tramite la lingua, che doveva essere retroflessa fino a stimolare la laringe.

 

L’atto del meditare stimola il sistema dei chakra del nostro cervello e del nostro corpo che è responsabile della conduzione e della generazione di energia vitale, e questo avviene tramite: 

 

  • posizioni yoga, l’energia che scorre influisce positivamente sulla salute e sull’equilibrio delle ghiandole.
  •  
  • controllo del respiro può notevolmente aumentare l’attività e le funzioni della ghiandola pineale.
  •  
  • Il suono e i mantra hanno un potente effetto positivo su tutte le ghiandole.

 

L’introspezione, rallenta i nostri ritmi, il silenzio, il buio rafforzano la melatonina e il corpo riesce a ristrutturare sé stesso e a tornare alla vita.

 

Non è un caso che gli Iniziati di alcune scuole di meditazione, debbano trascorrere tre giorni al buio di una grotta, per ristabilire l’omeostasi del corpo.

 

Guido Parente Naturopata

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