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28) Le pietre Moqui o pietre del Veggente

Le pietre Moqui o pietre del Veggente

 

Guido Parente 

Pranoterapeuta Vibrazionale

 Naturopata

 

 

Queste pietre, sono molto conosciute nella loro accezione di “Pietre dello Sciamano”, si ritiene infatti, che siano potenti alleati sia nel cammino di evoluzione personale che nelle situazioni di guarigione spirituale.

Questi strani minerali chiamate anche Iron Balls, Indian Balls, Navaho Cherries o Pietre degli Sciamani per il loro valore spirituale.

Sono di forma sferica, come delle piccole palline,  la superficie è ruvida e dura: hanno un diametro che va dai 2-3 cm ai 20-30 circa.

Emanano energie bilanciate, protettive e assorbono le negatività.

Nel loro interno, il nucleo è costituito da arenaria (è una sabbia di silicio che ha proprietà paragonabili a quelle del cristallo di rocca) che è una pietra riequilibratrice.

La zona in cui queste pietre sono state rinvenute si trova nel deserto degli Stati Uniti tra lo stato dello Utah ed il nord dell'Arizona, alla base del Navaho Sandstone, un sistema di formazioni di blocchi di arenaria.

L'età stimata varia tra i 120 e i 190 milioni di anni, pressappoco, agli inizi dell'era Giurassica.

Come dicevo, la parte esterna è formata da un deposito ferroso naturale mentre l’interno, è composto da arenaria finissima.

Le pietre Moqui, dalla forma arrotondata e dal colore nerastro,  possono avere forma sferica o di disco volante.

Fra loro ci sono maschi, femmine: il maschio è fatto come un disco volante, la femmina è liscia e tonda.


Sotto il profilo spirituale,   queste pietre ci connettono con l’energia della terra; esse possiedono un’emanazione energetica maschile-femminile bilanciata, sono fortemente protettive, assorbono la negatività ed gli accumuli dei campi energetici e svolgono una azione di purificazione.

Si dice che gli sciamani appartenenti a varie tribù dei nativi d'America usassero le Pietre Moqui per contatti di iniziazione e per approfondire l’interazione con le guide animali.



Come utilizzarle?

Possiamo collocare una di queste pietre su:

  • 7° chakra ed un’altra sul 1° chakra
  • sulle piante dei piedi: le vibrazioni generate purificheranno tutti i centri energetici e normalizzeranno, riattivandolo, il flusso di energia lungo la spina dorsale
  • se ne collochiamo una sopra il terzo occhio (6° chakra) , essa favorirà la chiaroveggenza e la percezione di eventi distanti o addirittura di vite precedenti
  • sul plesso solare, possono sciogliere qualsiasi blocco di energia.


Le Moqui hanno un sottile effetto magnetizzante sul campo energetico, sgombrano e ricaricano le zone dove sono poste.

Un ulteriore utilizzo, è nella meditazione.

Durante i viaggi interiori sono particolarmente efficaci e basterà tenerle tra le mani.

Tenendole  semplicemente in mano, la femmina a sinistra e il maschio a destra.

Come ultima cosa, non priva di importanza, le pietre devono essere utilizzate soltanto da una persona, perché si adeguano solo all’energia del loro possessore.

 

©2011 Guido Parente. SIAE 2011. All rights reserved

29) La Cristalloterapia

La Cristalloterapia

 

Guido Parente

Naturopata Psicosomatico

 

Il mio approccio con la Cristalloterapia arriva dopo una serie di lunghi studi effettuati sulla Medicina Tradizionale Cinese, sul mio meraviglioso “dono” della Pranoterapia, sulla Medicina Vibrazionale, sulla Vibrazione data dalle Campane Tibetane, sul recente corso di Naturopatia che sto seguendo.

  

All’interno della Medicina Vibrazionale, tra le varie tecniche-terapie troviamo la Cristalloterapia.

  

Questi studi mi hanno avvicinato immediatamente alla visione unitaria ed olistica dell’uomo visto come un microcosmo inserito all’interno di un macrocosmo che è il mondo, che rispecchia le stesse leggi e armonie.

  

Quando parliamo di omeostasi, parliamo di un rapporto equilibrato non solo del corpo, ma anche dell’uomo in equilibrio con l’Universo.

  

Per l’omeopatia, la malattia è uno squilibrio dell’energia vitale, una vibrazione non corretta, per questo si usa il processo di similitudine, si sceglie il rimedio in grado di riprodurre gli stessi sintomi, arriviamo così al concetto di similitudine vibrazionale.

  

L’uomo è immerso in un campo vibrazionale ben preciso, la natura conserva in sé la memoria atavica di queste vibrazioni, questa memoria,  opportunamente utilizzata, può aiutare l’uomo nel suo processo di riequilibrio.

  

Sin dall’antichità gli sciamani, i guaritori hanno utilizzato i Cristalli al fine di proteggere la persona che li avrebbe portati non solo contro i nemici, contro il malocchio, contro gli spiriti maligni, ma anche per agevolare la caccia, la pesca, le nascite, la fortuna in generale.

  

La prima notizia riguardante l’utilizzo dei cristalli la ritroviamo in un papiro egizio di circa 4000 anni fa, ed è invece nel famoso “Papiro di Ebers”, nel 1.500 a.C. che si ritrova un manuale di utilizzo di vari rimedi con i cristalli e le pietre preziose.

  

Lo straordinario potere terapeutico delle gemme, è dato infatti dal contenuto chimico-minerale racchiuso nei cristalli: ferro, sodio, calcio, silicio, manganese, rame, zolfo, sodio etcc.

  

Posizionare il cristallo su un determinato punto, o su un Chakra porta giovamento, poiché il cristallo funge da collettore/catalizzatore di energia, e, in tal guisa, innesca il fenomento di auto guarigione che ogni persona possiede, la vis medicatrix naturae.

  

Vi è un forte rapporto tra i cristalli ed i loro colori, ognuno di essi emana un colore cosmico, un colore che viene associato ai 7 chakra superiori, ai 7 pianeti…

 

 

7

Chakra della Corona

bianco

Ametista, Quarzo  Citrino,

Quarzo Ialino

6

Chakra del terzo Occhio o della Fronte

indaco

Ametista, Fluorite,   Lepidolite,

Lapislazzuli

5

Chakra della Gola

blu

Zaffiro, Turchese,   Sodalite

4

Chakra del Cuore

verde

Avventurina, Malachite,   Giada

Crisoprasio

3

Chakra del Plesso   Solare

giallo

Topazio Giallo, Smeraldo,

Quarzo Rutilato,   Citrino

2

Chakra Sacrale

arancio

Occhio di Tigre, Agata,   Corniola 

1

Chakra Basale

rosso

Rubino, Tormalina,

Diaspro Rosso, Ematite

  

 

Durata

Le terapie di Cristalloterapia durano circa un’ora, esse vanno eseguite per quattro volte di seguito, possibilmente in maniera continuativa, giorno dopo giorno.

  

La terapia si effettua su un fouton oppure su un lettino e le pietre verranno poste o sui chakra, o su dei punti precisi che il terapeuta decide, oppure in prossimità della persona sdraiata.

  

Gli effetti non sempre sono immediati, ma avvengono in maniera graduale, come deve essere graduale il ritorno all’omeostasi del corpo della persona trattata.

 

 

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Guido Parente http://guidoparente.com