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13) La Pranoterapia Vibrazionale® e la Sciatica

La Pranoterapia Vibrazionale®  e la Sciatica

Guido Parente

 

Naturopata 


Pranoterapeuta Vibrazionale



Per sciatalgia o sciatica si intende una sensazione di intenso dolore alla gamba causata dall'irritazione del nervo ischiatico (o nervo sciatico).

Colpisce uomini e donne con uguale frequenza, più spesso tra i 30 e i 50 anni. È il più frequente motivo di assenza dal lavoro al di sotto dei 45 anni.

Nella maggior parte dei casi il dolore si risolve entro due settimane, ma sono frequenti le ricadute(fino a 40% dei casi).

Generalmente, il dolore viaggia dalla parte posteriore della coscia fino al retro dello stinco, oppure in altri casi, fino al 1° o al  5° dito del piede.

Oltre al dolore, ci può essere sensazione di torpore e la difficoltà nel muovere o controllare la gamba, il dolore può avere intensità variabile: può essere lieve, oppure dare fitte pungenti e una sensazione di bruciore, può essere lancinante, in certi casi può assomigliare ad una scossa elettrica improvvisa.

Di solito, la sintomatologia dolorosa è percepita da un solo lato del corpo.

Cause  della Sciatica

La compressione del Nervo Sciatico può essere ascritta a molteplici cause:

  • Eccesso di peso 
  • Utilizzo di tacchi alti 
  • Ernia del disco 
  • Gravidanza 
  • Attività lavorativa 
  • Seduti troppo a lungo 
  • Torsioni del busto 
  • Sindrome Piriforme 

Cura Allopatica

La terapia allopatica, si basa per lo più sull’utilizzo di rilassanti muscolari, farmaci antiinfiammatori (FANS), cortisonici orali.

A livello fisioterapico, terminata la fase acuta del dolore, il medico ed il fisioterapista possono attuare un programma di riabilitazione comprendente:

  • esercizi posturali
  • rafforzamento dei muscoli che sostengono la schiena
  • stretching sotto controllo fisioterapeutico
  • massaggi per far rilassare le muscolature, andando così a decomprimere il nervo sciatico.


Trattamenti Olistici


Vi sono vari rimedi naturali per combattere in maniera forse meno incisiva, ma sicuramente meno devastante dell’utilizzo di farmaci tale patologia, tra questi rimedi, ricordo l’uso di: 

  • La Tecnica Alexander, è un metodo di rieducazione posturale che si basa essenzialmente sull'adeguato allineamento della testa, del collo e della colonna vertebrale; il suo scopo è insegnare l'uso corretto del corpo per promuovere la funzionalità dell'organismo nella vita quotidiana è un metodo capace di ripristinare il funzionamento ottimale dei meccanismi posturali e di restituire dunque al soggetto una nuova leggerezza e vitalità cancellando le tensioni muscolari inutili e ottimizzando la resa di quelle utili.
  •  Lo Shatsu, principalmente, si può iniziare il trattamento partendo dalla regione lombare, glutea e il punto Namikoshi, la colonna vertebrale e i punti relativi al nervo sciatico inferiore e superiore. 
  •  Il Tuina,  che è un particolare tipo di massaggio ancora poco conosciuto in Italia, che si effettua con mani, dita e gomiti ed utilizza una vasta gamma di tecniche vigorose e rilassanti: frizioni, pressioni, spinte, trazioni e rotazioni. 


Trattamento Pranoterapeutico


Grazie alla mia esperienza di Pranoterapeuta, ho potuto verificare nel corso degli anni, in base agli studi svolti e all’esperienza che, mediante l’apposizione delle mie mani, riesco ad alleviare stati infiammatori, anche molto gravi.

Il trattamento Bio-pranoterapeutico, si svolge principalmente, trattando il nervo sciatico, partendo dal tronco verso la gamba e/o il piede,  si agirà inoltre, sulla parte discale (ove fosse presente un’ernia del disco) a pochi centimetri dalla pelle e si assorbirà il flegma, sedando l’infiammazione.

Riporto la testimonianza della signora Emanuela, che grazie a dei trattamenti di pranoterapia, nel 2011 ha potuto risolvere questa problematica:

"Ho trovato il Dr Guido Parente per coincidenze della vita, su Facebook. Dopo aver avuto uno scambio di mail, abbiamo avuto un cordiale colloquio telefonico per sapere quali fossero i miei problemi e, in seguito a questo, mi sono recata nel suo Studio.

Sono un'infermiera (quindi assuefatta, abituata alla terapia convenzionale della medicina occidentale), in breve, sono rimasta bloccata in servizio da un "colpo della strega" (2008).

Dopo ripetute RMN è stata stilata diagnosi di "Protusione vertebra dorsale 10, ernia dorsale 11 ed Espulsione di ernia lombare 5 e sacrale 1 di circa 15mm, EMG (elettromiografia) arti inferiori positiva, con degenerazione cronica del Nervo Sciatico”.

In sintesi, forte dolore alla schiena, grandi difficoltà di dormire in qualsiasi posizione, sensazione di avere come una scossa all'intera gamba e dolori molto forti solo al semplice sfioramento cutaneo ed addormentamento della stessa in posizione seduta.


Mi è stata consigliata una terapia ciclica con cortisone, antidolorifici, miorilassanti, fisioterapia individuale, ginnastica posturale, agopuntura nelle riacutizzazioni, plantari adatti e scarpe per lavorare piuttosto costose.

Da questa terapia ho avuto benefici saltuari, ernia tornata contenuta, ma sintomatologia in media sempre presente finché...ho sentito le Campane Tibetane ed ho parlato con il Dr Parente.

Abbiamo avuto tre incontri, nei quali si sono fusi suoni, vibrazioni, contatti energetici di calore scaturiti dalle sue mani, (…omissis).

Dal secondo incontro il dolore è regredito notevolmente, ora a destra c'è solo una sensazione di "ovattamento" e riesco a toccarmi la gamba senza sentire la micidiale scossa e...ancora piango perché ho capito che quando pensi di non avere una via d'uscita, devi fermarti, aprire la tua mente, il tuo cuore e le tue orecchie, per percepire che intorno a te si sta aprendo una strada, c'è un ponte che ti faciliterà il passaggio verso la riuscita...

Il mio ponte è stato Guido

GRAZIEEEEE

Emanuela F. , Roma 22 Settembre 2011

La pranoterapia non è un'alternativa alla medicina tradizionalee, quindi, non comporta assolutamente la sospensione di cure farmacologiche o trattamenti medici, ma anzi collabora in maniera fattiva ed in sintonia con il medico.

Inoltre:

La Pranoterapia non è miracolosa, ma in taluni casi può curare ed in altri, agendo con le prescrizioni mediche, può facilitare guarigioni.

Guido Parente Pranoterapeuta Vibrazionale

http://guidoparente.com

©2013 Guido Parente. SIAE 2013. All rights reserved

 

14) il Massaggio Ayurveda

Il Massaggio Ayurvedico o Ayurveda

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Guido Parente

Naturopata 

 

Il massaggio è una delle tecniche più antiche per alleviare il dolore, utile per rigenerare i tessuti del corpo,  e considerando che la parola Ayurveda, formata dal sanscrito Ayur= vita e Veda= scienza, si declina in questa medicina antichissima che è un meraviglioso cocktail di competenze mediche e filosofia di vita per il raggiungimento dell’omeostasi del corpo, dello spirito  e della mente.

Prendendo in considerazione i tre principi base della scienza della vita e quindi considerando l’uomo come un meraviglioso sincronismo ed unione di corpo, mente e spirito, la medicina Ajurveda si inserisce armoniosamente nell’unione dell’uomo con la natura.

Questo pensiero era estremamente valido nei secoli passati (o in alcune aree del nostro pianeta), quando si viveva uno stile di vita più semplice, con tempi allungati e non stressanti, quanto invece, possa essere diventata la vita moderna, sempre in corsa, con ritmi incalzanti e lo stress “a mille”.

 

L’importanza della Medicina Ajurveda è quindi il tentativo di incasellare la vita in una dimensione più adeguata al vivere bene, essa viene anche descritta come la Scienza della Longevità perché viene proiettata nel corso di tutta la vita, vi è un sincronismo di spiritualità e stile di vita che porta nel corso degli anni a rigenerare le cellule del corpo e la mente.

 

 Vi è una precisa collocazione dell’uomo nel suo contesto di vita con la natura e l’ambiente che lo circonda.

 

 Si ritiene che le sue origini risalgano al 2000 a.C. o al 3000 a.C.

 

 L’Ayurveda pensa che il corpo umano si differenzi in tre tipologie, chiamate Dosha:

  1. Vata
  2. Pitta
  3. Kapha

 I 3 Dosha sono entità funzionali che mantengono la salute quando sono in equilibrio e causano le malattie quando sono disturbati, e questo avviene solo se  la Forza vitale o Energia  o Prana, circola bene in questo caso i  3 Dosha riescono a mantenere il loro equilibrio.

Analizziamoli insieme

 

Vata

È legato a tutto ciò che è movimento nel corpo (sistema nervoso, respirazione, circolazione sanguigna), correlato alle attività e alle sensazioni del corpo.

Rappresenta la forza vitale stessa.

 Le sue qualità sono: freddezza, leggerezza, sottigliezza, mobilità, nitidezza, durezza, ruvidezza e fluidità.

La sua sede è nel colon, nella vescica, ossa, sistema nervoso centrale.

 Pitta

E’ il dosha legato alla trasformazione, alla digestione intesa sia a livello fisico (stomaco, fuoco digestivo detto anche Agni) che mentale (elaborazione delle emozioni).

Le sue qualità sono: caldo, molle, leggerezza, sottigliezza,  morbidezza, maleodorante e fluidità.

 La sua sede è nello stomaco, nel sangue, fegato, milza, cuore, occhi e pelle.

 

 Kapha

E’ il dosha legato alla coesione, al tener unito, è proprio dei fluidi corporei, lubrifica e mantiene il corpo solido ed uniforme.

 Le sue qualità sono: freddezza, umidità, pesantezza,  stabilità, opacità, levigatezza e densità.

La sua sede è nel torace, gola, testa, pancreas, naso, lingua, grasso.

 

 Le Terapie Ayurvediche

Si declinano in terapie a base d’erbe che variano a seconda del dosha a cui si riferiscono

Sono rappresentate da infusi, polvere, decotti, oli, unguenti.

Ci sono poi vini medicati, preparati resinosi, marmellate, gelatine.

 

 Massaggio Ayurvedico

Questo massaggio, non è il classico massaggio mio-rilassante, ma un vero e proprio mix di diverse tecniche, tra questi vi sono trattamenti totali, parziali, con oli medicati, polveri, potali (una sorta di tamponi caldi applicati al corpo), massaggi freddi con tamponi, bagni di vapore secondo tecniche precise.

 

Questo tipo di massaggio si effettua in fase di partenza, seduti, per poi fare distendere la persona.

 

E’ importante che chi effettua il massaggio sia in buona salute e sia una persona calma e tranquilla, altrimenti durante il massaggio potrà trasferire questo suo stato con gradevole.

 

La pulizia personale  è altrettanto molto importante, come sarà altrettanto buona cura del massaggiatore dopo ogni trattamento lavarsi le mani per evitare di trasferire energie negative sia verso sé stesso che verso altre persone.

Ogni trattamento inizia con una respirazione  da farsi all’unisono con il paziente, i ritmi saranno gli stessi, la respirazione armonizzerà maggiormente il massaggio stesso.

Per il massaggio caldo (con olio tiepido) si utilizzerà il seguente schema:

  •  gambe, braccia, torace, addome, dorso e glutei

 

Il massaggio caldo viene eseguito partendo dalle piante dei piedi verso il cuore. Questo perché attiverà il sistema venoso, facendo fluire rapidamente verso il cuore il sangue impuro e farà muovere il sangue puro attraverso le arterie.

 

Per il massaggio freddo (con acqua ghiacciata o ghiaccio), la procedura sarà inversa, quindi

 

  • glutei, dorso, addome, torace, braccia e gambe.

Il massaggio freddo deve iniziare dalla testa e scendere verso i piedi, tale tipo di massaggio stimola la circolazione arteriosa.

Tale massaggio verrà effettuato con un panno avvolto intorno alla mano del massaggiatore, dopo il massaggio, il paziente andrà asciugato, e verrà fatto un massaggio dolce con polvere di talco.

Questo tipo di massaggio è utile per persone obese e per malattie della pelle.

 

Oli da massaggio

Vi sono diversi tipi di oli che engono utilizzati dalla medicina ayurvedica, quali olio di semi di senape,olio d’oliva, olio di sesamo, o. di mandorle, o. di coriandolo, olio di fegato di merluzzo, olio di semi di zucca gialla, etc

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15) Come viene effettuato un trattamento di cristalloterapia?

 CRISTALLOTERAPIA

Come viene effettuato un trattamento di cristalloterapia?

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Guido Parente

Naturopata e Cristalloterapeuta

 

Spesso le persone mi chiedono come si svolga un trattamento di cristalloterapia, ebbene, prima di tutto è necessario capire quali sono le problematiche o gli squilibri  che siano fisici, mentali o emozionali o spirituali che andremo ad affrontare durante il trattamento.

Tendenzialmente un trattamento ha una durata di circa un’ora e va fatto per almeno quattro-cinque volte di seguito, a cadenza giornaliera, possibilmente in forma continuativa.

Lo spazio che accoglierà la persona sarà o su un lettino o a terra su un fouton, o su un materassino da yoga, oppure se domiciliare, sul letto di casa, per avere la possibilità di poter disporre le pietre sia sulla persona, che sui chakra, che intorno al corpo della persona.

Terremo sempre vicino, un plaid per poter coprire la persona, non dimentichiamo infatti, che la temperatura corporea quando siamo distesi o durante un rilassamento indotto da una meditazione, tende a scendere.

Purificheremo la stanza/ il luogo che ci accoglierà, prima del trattamento con oli profumati o incensi, con odorazioni molto tenui.

Trovo importante utilizzare anche una musica di sottofondo, adeguata al trattamento che andremo a fare.

Oltre a purificare l’ambiente, lo spazio che ci accoglierà, trovo importante purificare anche noi stessi, l’operatore pertanto avrà la necessità di ricentrare sé stesso tramite una meditazione, una preghiera o la ripetizione di un mantra.

Avrà cura di essere pulito, di non fumare, di avere un odore neutro, prima e alla fine del trattamento si dovrà lavare accuratamente le mani

E, nota bene! Spegneremo cellulari/telefoni/tablet e qualsiasi altra diavoleria elettronica!

A questo punto, siamo pronti per iniziare il nostro trattamento.

Chiederemo alla persona di distendersi sul lettino o sul fouton, inizieremo una respirazione consapevole insieme e dopo cinque-dieci minuti cominceremo a decodificare i messaggi che il corpo ci invia.

Alcuni cristalloterapeuti  utilizzano il pendolino, io come pranoterapeuta ho le mie sensazioni, ed in base a queste cerco di capire quali possano essere i chakra in squilibrio.

Cominciando dal primo chakra, si iniziano a disporre le pietre adatte fino all’ultimo chakra.

 

Per quanto tempo le pietre devono rimanere posizionate sul corpo della persona?

Tendenzialmente lasceremo le pietre vicino e sul corpo della persona per un tempo che va dai 20 ai 30 minuti, l’operatore si siederà vicino alla persona, in silenzio.

Al termine della sessione, il cristallo terapeuta, toglierà le pietre prima quelle non a contatto con il corpo della persona, poi partirà dal 7° fino al primo chakra.

Lasceremo per circa due/ tre minuti la persona in silenzio e poi la richiameremo alla realtà con un tocco delicato.

Teniamo presente che come gran parte delle discipline olistiche, anche i cristalli non hanno effetti immediati (non sono medicine chimiche!), pertanto possono volerci più giorni perché vi possa essere un risultato graduale ed apprezzabile.

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http://www.guidoparente.com/1/cristalloterapia_2477526.html

16) Arnica Montana

Arnica

(Arnica montana)

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Naturopata Guido Parente

 

L'Arnica Montana è endemica in Europa, dalla Penisola iberica alla Scandinavia e ai Carpazi.

 È assente dalle Isole Britanniche ed è relativamente rara in Italia.

Cresce in terreni poveri (pascoli magri, brughiere e torbiere alte) e silicei (substrato acido); in zone montane da 500 a 2500 m s.l.m., è assente in pianura.


Sta diventando rara soprattutto nelle regioni nordiche a causa dell'aumento delle coltivazioni intensive.


Questa pianta appartiene alla flora protetta.

 

Nella mia attività di Naturopata e Pranoterapeuta, in presenza di infiammazioni diversificate, di epicondiliti, tendiniti, sciatiche, la consiglio spesso in unione ai miei trattamenti vibrazionali.

 

Proprietà medicinali dell'arnica: antiflogistiche, antitraumatiche, analgesiche, antinevralgiche, antireumatiche, revulsive, stimolanti nervine.

 

 L'arnica trova largo impiego nella formulazione di prodotti per il massaggio sportivo e di cerotti ad azione antireumatica.


Le proprietà principali di questa pianta erbacea perenne sono:

  •   antiasmatiche,
  •   antinfiammatorie,
  •   analgesiche,
  •   antisettiche,
  •   cicatrizzanti,
  •   antinevralgiche,
  •   starnutatorie.

 

La tintura diluita si può usare esternamente per pomate e/o impacchi  per contusioni, distorsioni, ecchimosi, gonfiori, per reumatismi, come antireumatico.

 

Le compresse di Arnica agevolano processi antinfiammatori.

Da evitare il contatto in presenza di piaghe e ferite.

La Pranoterapia, serve a ricreare o a rivitalizzare l'energia curativa propria di ogni essere vivente, come fa l'omeopatia, dando al corpo umano la possibilità di reagire alla malattia, diminuendo infezioni, irritazioni, infiammazioni aiutando così il Sistema Immunitario a ristabilire l'omeostasi.  

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17) La Menta

Menta

(Mentha Species)

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Naturopata Guido Parente

 

Pianta perenne appartenente alle Labiatae (o Lamiaceae) diffusa nelle zone temperate europee, presente in tutta Italia, si conoscono oltre seicento tipi di specie.

Nell’antichità era molto apprezzata dagli antichi Romani e dai Greci, per le sue proprietà terapeutiche, nella cultura araba, viene spesso usata per tisane

Utilizzata sia in ambito alimentare sminuzzata nel cibo, per salse e pietanze, nell’industria dei dolci per gomme da masticare e caramelle, che in ambito  liquorico (Mojito), conferisce un sapore rinfrescante e gradevole, che in ambito cosmetico (dentifrici e colluttori).

Tra le sue proprietà abbiamo:

  • Aromatizzanti
  • Antiemetiche
  • Cicatrizzanti
  • Digestive
  • Disinfettanti
  • Toniche
  • Rinfrescanti
  • Antisettiche
  • Analgesiche
  • Espettoranti
  • Stimolanti
  • Colagoghe

 

E' utile in caso di disturbi gastro-intestinali, aiuta il funzionamento del fegato e favorisce la digestione.

La menta contiene, vitamine, sostanze antibiotiche, mentolo, sali minerali e polifenoli aiuta inoltre a migliorare il generale stato di salute dell’organismo.

Può essere usata o come olio essenziale o in infusi, per:

alitosi, asma, bronchite cronica, emicranie, flatulenza, meteorismo, tosse.

L'olio essenziale di menta viene utilizzato per la preparazione di rimedi erboristici utili a combattere i reumatismi,  diluito in olio vegetale per effettuare dei massaggi rilassanti e anti-stress sulle tempie e sulla nuca;

Può coadiuvare il trattamento di disturbi come tosse e raffreddore, per via delle sue proprietà sedative e spasmodiche.

In abbinamento con alcune foglie di eucalipto è un’ottima soluzione balsamica ed espettorante.

Il mentolo che essa contiene è considerato un vasodilatatore per la mucosa nasale, poiché stimola i recettori del freddo, ivi contenuti.

Possiede anche capacità antiemetiche, per combattere nausea e vomito.

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